GesùCasa della Speranza non è un luogo,
ma uno stato dove l'anima dimora nella pace,
si nutre dal seno di Dio,
cresce in bellezza e si espande sui domini misteriosi
che il Creatore mette a disposizione delle creature
che Lo scelgono come dimora nel tempo e difesa dal tempo, e vivono affacciate sull'Eterno.

Casa della Speranza ha molti posti ancora liberi,
il padrone del mondo ti invita ad occupare il tuo,
il padrone dell'impossibile ti invita a credere che questo è possibile,
Colui che umilia l'orgoglio dei flutti dicendogli: taci,
ti libera dal male,
Costui è tuo Padre e ti chiama: figlio mio.

Nov 18

E’ on line alla sezione ritiri il testo e l’audio del ritiro del 18 ottobre 2015 “Le Ali della Divina Volontà”

Nov 14
Per Parigi
di aurora nella categoria Casa della Speranza

Nel Divino Volere, preghiamo un’ora della Passione perché le vittime di Parigi siano accolte dal Padre come martiri per Cristo.

Nov 11
Siamo una moltitudine
di aurora nella categoria Casa della Speranza

SIAMO UNA MOLTITUDINE

Il 2 di novembre abbiamo meditato con il gruppo di Triuggio la “Comunione dei Santi”. Condividiamo una piccola sintesi dell’incontro.

La “Comunione dei Santi” significa che i figli di Dio sono una moltitudine incalcolabile -“ Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani.” (Ap 7,9) – e sono tutti uniti: quelli che sono stati dall’inizio dei tempi, quelli che sono oggi e quelli che ancora saranno.

La vita di chi ha accolto la Vita, non finisce con la morte, ma continua nell’Eterno, in unità con tutti gli altri che l’hanno accolta. La breve, apparente separazione fra chi è ancora nel tempo e chi ha già attraversato la porta dell’Infinito, è superata dalla fede e dall’amore. Questa Vita anima la moltitudine – contemplata da San Giovanni – che si perde nell’orizzonte dell’occhio umano, ma è conosciuta individualmente, senza fatica, dall’occhio divino.

La vita di chi rifiuta la Vita, invece, è già morte, e non continua, e non esiste la comunione del male col reciproco sostegno, ma solo i patti del vizio sulla terra, che non possono contare su quelli che li hanno preceduti, né su quelli che verranno.

Tutto questo cambia la prospettiva e quella sproporzione che a volte viene falsamente percepita a favore del male, si ribalta, facendolo apparire, allo sguardo che abbraccia la totalità, come il verme che è – piccolo e transitorio – di fronte all’immensità eterna del Regno della Luce.

Ringraziamo il Signore della Vita, che ci dà la gioia di essere sempre uniti in questa Comunione santa, che cambia nel tempo la forma e mantiene la sostanza nel grembo dell’Amore.

Preghiamo, nel Divino Volere, dal Cuore Immacolato di Maria, perché il numero già sterminato di figli santi aumenti ancora e molti scelgano di deporre la veste lugubre per vestirsi di luce. Fiat!

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